Buon anno - 2026

Io credo nella Magia. Credo che la vita sia costellata di momenti magici, piccoli attimi preziosi (che spesso sfuggono alla nostra attenzione), e credo che la magia sia il risultato della nostra capacità di vedere la Bellezza.

Noi siamo circondati dalla bellezza. Essa è ovunque attorno a noi, solo che raramente guardiamo nella giusta direzione: il tramonto con un’amica, un gesto gentile, il pelo morbido di un animale domestico; uno sguardo d’intesa, il conforto di un abbraccio, un tè sorseggiato su un canale di Londra; ridere sguaiatamente, un messaggio di sostegno, il cielo d'estate illuminato dai lampi… tutto è Bellezza, se siamo disposti a vederla, ma il più delle volte siamo distratti – affaccendati (e affaticati) nelle cose di tutti i giorni, ci perdiamo quei piccoli momenti perfetti che sono il senso ultimo della vita stessa e che, per la nostra negligenza, si disperdono tragicamente.

Come alcuni di voi sanno, a settembre mio padre si è sentito male, e abbiamo passato una notte in pronto soccorso, preparandoci al peggio. Potrei raccontarvi tante cose di quella notte. Potrei ridurre quelle ore interminabili alla paura e all’angoscia che inevitabilmente accompagnano questo tipo di esperienze. Eppure, non ho voluto lasciare che un’intera notte, fatta di mille piccoli incredibili eventi, venisse appiattita in un unico accadimento, per quanto terribile. Per questo ho scelto di ricordare di quella sera tanto altro: la presenza rassicurante dei miei fratelli, la gentilezza del personale del pronto soccorso, la pratica spirituale di quando la vita di mette di fronte a questo genere di prove; un gruppo di ragazzi accorsi in ospedale, di notte, per sostenere un amico, il sapore della cioccolata calda della macchinetta (conforto indicibile in quella notte surreale) e tanto, tanto altro, compresi, certamente, il dolore e la paura. Ma non solo il dolore e la paura.

La bellezza è ovunque, pervade il tessuto della realtà, dobbiamo solo saperla vedere… volerla vedere, anche solo la bellezza di una giovane infermiera che alle due di notte dice che della vita non conta la lunghezza ma larghezza, come la si vive.

Ed è la capacità di cogliere quella bellezza che può davvero trasformare le nostre vite.

Siamo tutti in cerca della felicita ma la felicità è un battito di ciglia, ora c'è… ora non c'è più. È qualcosa di fragile, e più che ormeggio in un porto sicuro, è orizzonte verso cui tendere. E il faro, ciò che ci orienta in direzione della felicità, è proprio la Bellezza, la ricerca di quei momenti perfetti di cui ogni giorno è costellato, e che, come le briciole di Pollicino, indicano il sentiero per giungere ai frammenti di felicità che possono trasformare l’ordinario, di giornate che sembrano ripetersi sempre uguali, in straordinario.

Questa magia, questa bellezza vanno di pari passo con l’amore. L’amore è ciò che ci consente di cogliere la bellezza. Solo amando, nel senso più largo del termine, possiamo afferrare la bellezza. E solo vedendo la bellezza possiamo percepire l’Amore. Si può amare in tanti modi, ma alla fine della fiera l’amore è sempre lo stesso: un senso di stupore e meraviglia, uno stato di Grazia che ci permette di ravvisare il bello nascosto tra le pieghe della quotidianità.

Quante volte ci fermiamo a farlo?

Quante giornate scivolano via senza che noi ci si prenda un momento per fotografare mentalmente un attimo di bellezza di quel giorno che non tornerà mai più?

Nel 2025 io e tre anime belle abbiamo deciso di portare avanti un progetto che si chiama 365 e che prevedeva di scattare una foto al giorno (senza alcuna pretesa di artisticità) che cogliesse di quella giornata il senso profondo o un attimo di bellezza, proprio per ricordare a noi stesse che ogni giorno porta con sé un frammento di meraviglia che vale la pena soffermarsi a osservare. Non sempre è stato facile, e personalmente non sempre ci sono riuscita, ma per ogni giorno in cui ho fallito ce n'è stato un altro in cui ho avuto successo, e quel giorno è custodito dentro di me come un gioiello prezioso. Sarà forse per questo che il 2025 è stato un anno così intenso e così bello, seppur complesso e pieno di inciampi. Perché sono riuscita, grazie a questo progetto, a ritrovare la magia.

Erich Fromm dice che l'amore è un'arte e come tutte le arti va praticato; la maggior parte delle persone pensa, invece, all'amore come a qualcosa di passivo, che ti accade: ti accade se incontri l’uomo giusto, la donna giusta, la situazione giusta. Invece l'amore è qualcosa di attivo, che dobbiamo esercitare e, soprattutto, che dobbiamo scegliere.

Miei cari e mie care, in questo anno appena iniziato, io vi invito a praticare l’amore, come un’arte, tramite la ricerca della bellezza, perché la bellezza suscita sempre un sentimento d’amore… allora forse, in questo 2026, vale la pena prendersi un attimo durante la giornata per concedersi una briciola d'amore… perché, se è vero che la felicità è fragile, quello che fragile non è, è proprio l'amore che, se coltivato, è un terreno solido, una barra in mezzo al mare in tempesta.

Ma non deve essere dato per scontato.

Deve essere nutrito. Costantemente.

Nel bello e nel cattivo tempo.

Perché la felicità non può essere qualcosa di così irrisorio da essere lasciata al caso. Dunque, vi prego, coltivate l’amore osservando la bellezza che vi circonda. E che vi abita.

E onoratela. Sempre.

E fate di questo anno la vostra opera d’arte.

G.

 

Ps.: Qualcuno ha detto: Dove non puoi amare non soffermarti. Io vi dico: dove trovate l’amore, e la Bellezza, soffermatevi. Che il 2026 vi insegni a perseguire la Bellezza, trovare l’Amore e ripristinare la Magia nella vostra vita.

E ricordate: il Viaggio dell'Eroe è sempre doloroso e difficile, pieno di lacrime e di ostacoli ma ne vale sempre la pena perché il premio finale è il Sacro Graal, e merita tutti i sacrifici, i dolori e i rischi che si sono corsi.


Pps. So che vi aspettate l’oroscopo 2026. Ci sto lavorando. Arriverà.

 

 

 

Commenti