Oroscopo annuale 2020 - Acquario


Quest’anno ho abbinato ad ogni segno un arcano maggiore del Tarot. Per voi ho scelto Letoille.


E se La Stella parlasse…

"Sono nel mondo, agisco nel mondo. Sono in me, sono di me, agisco in me. Separata e unita nello stesso tempo, minuscolo ingranaggio di una macchina cosmica, collaboro, ricevo e do, assorbo e distribuisco. La mia nudità è totale: nessun principio mi guida, nessuna legge che non sia quella naturale.

Se dico "sono" è perché nell'infinita molteplicità degli esseri e delle cose ho trovato il mio posto, nel mondo e in me stessa, non ha importanza dove. Non ho bisogno di cercare, non ho nessuna immagine di me stessa, sono al mio posto. Qui e ovunque, volontariamente legata. Sono in ciascuna particella di polvere, in ciascun territorio, in ciascun corso d'acqua, in ciascuna stella, in ciascuna parte del mio corpo. E come faccio a non rispettare il mondo, le mie ossa e la mia carne? Tutta questa materia non mi appartiene, mi è stata data in prestito soltanto per un frammento di tempo. E la rispetto perché è il mio tempio. (…)

Se dico 'sono lì', intendo dire 'sono in ciò che sostiene qualunque vita', nella fonte incessante di energia che distribuisco con la mia mentre, il mio cuore, il mio sesso. Energie di una purezza sublime che, sbocciando da me, ripuliscono il mondo. Restituisco il profumo all'atmosfera, la dolcezza alle acque dei fiumi, la fertilità alla terra e la vita a tutti gli oceani. Non esiste un solo luogo nel cosmo in cui non sia presente.

In ogni attimo, non abbandono mai il presente. Nulla può incatenarmi, né il passato né il futuro. Né i pentimenti n né i progetti. Costante, fedele al mio posto, ricevo e do. E quando dico 'Sono del mondo e di me stessa' significa che mi abbandono senza reticenze, eliminando alla radice ogni critica. Non giudico. Amo e servo.

(…) Sono del mio corpo, della mia carne e del mio sangue; Come non amare ciò che mi possiede amorosamente? Così come mi do alla terra, mi do alla mia carne e alle mie ossa. Così come mi affido agli oceani, mi affido al mio sangue. Così come mi abbandono all'aria, mi abbandono alla mia pelle; così come mi raccomando alle stelle, mi raccomando ai miei capelli. E colma di questo amore di schiava, raggiante, agisco sul mondo e su me stessa. Agisco, vale a dire vado con il mondo, eliminando gli ostacoli, trasmettendo l'energia che mi arriva da oltre le stelle. (…) agisco su me stessa: mi apro a tutti gli infiniti… Mi lascio attraversare da tutti i misteri. E al centro del mio ventre, divenuto infinito, ricevo e lascio nascere la luce nella sua interezza".

(La via dei Tarocchi, A. Jodorowsky)

Nessun principio mi guida, dice La Stella di Jodorowsky, nessuna legge che non sia quella naturale. Questo è il vostro primo mantra di quest’anno, seguire le leggi naturali che, a dispetto di quelle dell’Uomo, sono leggi perfette e contemplano il Miracolo, la Magia, e l’Eccezione. Il secondo mantra di quest’anno è: compartecipazione amorevole al servizio dell’universo. Siete nel mondo e agite nel mondo, siete in voi e agite in voi, l’uno è lo specchio dell’altro, l’uno non esiste senza l’altro. Non potete dedicarvi al mondo se prima non vi siete dedicati a voi stessi e non potete rimanere incantati su voi stessi trascurando il mondo. Siete parte di un ingranaggio cosmico da cui ricevete ma a cui dovete anche contribuire.

Cari Acquario, non c’è più bisogno di cercare, siete al vostro posto, ovunque esso sia. Forse non è comodo e confortevole come ve lo aspettavate, ma è lui, esattamente il pezzo di universo che siete chiamati a riempire e di cui occuparvi. Rimanete lì, a fare ciò che sapete fare o che ancora non sapete di saper fare e perseguite nella volontà di risolvere il puzzle, e il pezzo di mondo che state occupando vi apparirà sotto un’altra luce.

Siete ai piedi di un trono che dovete conquistare, dovete solo riconoscervi il diritto di occuparlo e da lì potrete elargire i doni generosi di un regnante legittimo. Accovacciati ai piedi del trono non c’è molto che possiate fare per il mondo che aspetta il vostro contributo. Abbandonate, dunque, ogni reticenza, tagliate alla radice ogni critica, amate e servite. Il servizio che vi viene richiesto è di portare voi stessi nel mondo e come potete farlo se ancora non sapete chi siete? Iniziate ora la vostra ricerca, oltrepassate l’illusione dei limiti, sentite, sentite, sentite. Abbandonate la logica rigorosa del pensiero e provate tutte le emozioni, tutti i sentimenti, lasciate che il mondo vi compenetri e siatene lieti. Nulla può incatenarvi, né pentimenti, né progetti, né dubbi né paure. Né passato né futuro. Rimanete saldi nel presente - che non esiste un solo luogo nel cosmo che non sia presente. Siete figli del cosmo, pezzo indelebile dell’Universo, del cielo sopra di noi, della terra sotto di noi e di ogni singola cellula attorno a noi. Ma nessuno potrà mai convincervene se voi per primi non percepirete la natura divina di ciò che siete: al contempo, artefici e beneficiari del tutto, ed Esseri degni di ricevere e dare in egual misura.

Quest’anno siete chiamati ad entrare nel Mistero muniti solo della vostra forza e della vostra tenacia ma protetti da una radicata consapevolezza: avete diritto ad essere lì, perché come Buddha, di fronte all’ultima tentazione di Māra, risponde toccando il suolo e chiamando la terra a sua testimonianza, anche voi siete parte di quella terra e come tali depositari di un diritto assoluto, quello al Risveglio, alla definitiva comprensione del vostro stare su questa Terra e starci da Re. E come tutti i grandi Re dovrete assumervi l’onere che il ruolo comporta, restituire al regno il suo splendore e prendervi cura del reame e di tutti i suoi sudditi.  Ma in quanto sudditi anche voi, dovrete innanzitutto prendervi cura di voi stessi.

Dunque quest’anno vi chiedo di: affidarvi all’inconoscibile logica della Legge Naturale che tutto governa e tutto può; aprivi al mistero di ciò che ancora non è ma potrebbe essere; e riconoscere e amplificare il valore intrinseco di ciò che siete e ciò che fate, col fine ultimo di portare tutto ciò nel mondo - e percepire, una volta per tutte, che siete parte di qualcosa di molto più grande che sta aspettando il vostro contribuito.


Commenti

  1. E' l'amore che conta non sono i numeri e neanche i limiti...cantava Giorgia. Sono d'accordo. Per me Acquario e' sempre stato un problema amare. Cioè sentire completamente con tutto se stessi una persona. Non e' più così. E sono contento. Posso fare tutto, stare ovunque, cercare e trovare, dare e prendere. A volte il Cielo e' veramente sorprendente, ma ancora più mi sorprende entrare in me. E citando Elisa: ...vedere i miei limiti farsi sempre più sottili, più devi le mie paure ...grazie a tutti e un augurio ai vari compagni di viaggio acquario con queste parole che vi dico con il sorriso sole labbra: ...tutto chiaro?...

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